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D. 02/12/2005 n. 153COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 02/12/2005 n. 153 Legge n. 443/2001 - Primo programma delle opere strategiche - Schemi idrici regione Molise - Irrigazione del basso Molise con le acque dei Fiumi Biferno e Fortore - 1° intervento progetto definitivo. Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica -Vista la legge 21 dicembre 2001 n. 443, c.d. «legge obiettivo», e successive modifiche ed integrazioni, che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001; -Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190, e successive modifiche ed integrazioni, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001; - Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»; -Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327, e successive modifiche ed integrazioni, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazioni per pubblica utilità; -Vista la legge 27 dicembre 2002 n. 289 (finanziaria per il 2003), che, agli articoli 60 e 61, istituisce, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, il Fondo aree sottoutilizzate (FAS), da ripartire a cura di questo Comitato con apposite delibere adottate sulla base dei criteri specificati al comma 3 dello stesso art. 61, prevedendo la possibilità di una diversa allocazione delle relative risorse; -Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003 n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP); - Visto l'art. 4 della legge 24 dicembre 2003 n. 350, (finanziaria per il 2004) e visti in particolare: • il comma 128 che rifinanzia il FAS; • il comma 130 che, a parziale modifica del citato art. 60 della legge n. 289/2002, al fine di accelerare la spesa e dare impulso e sostegno all'andamento del ciclo economico del Mezzogiorno, dispone che possa essere effettuata una diversa allocazione delle risorse per le aree sottoutilizzate, anche tramite lo spostamento di risorse da interventi con capacità di spesa diluita nel tempo a interventi in grado di produrre un'anticipazione della stessa; • i commi 134 e seguenti, ai sensi dei quali, la richiesta di assegnazione di risorse a questo Comitato, per le infrastrutture strategiche che presentino un potenziale ritorno economico derivante dalla gestione e che non siano incluse nei piani finanziari delle concessionarie e nei relativi futuri atti aggiuntivi, deve essere corredata da un'analisi costi-benefici e da un piano economico-finanziario redatto secondo lo schema tipo approvato da questo Comitato; -Visti gli articoli 5, comma 1, e 8, comma 6, del decreto-legge 14 marzo 2005 n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005 n. 80, in base ai quali questo Comitato finanzia prioritariamente gli interventi inclusi nel programma per le infrastrutture strategiche, selezionati secondo i principi adottati nella propria delibera 29 settembre 2004 n. 21; -Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003 di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, come integrato dal decreto 8 giugno 2004, con il quale - in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 -è stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere; -Vista la delibera 21 dicembre 2001 n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, ai sensi del più volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il primo programma delle infrastrutture strategiche, che all'allegato 3 include, nell'ambito degli interventi per l'emergenza idrica nella regione Molise, «l'irrigazione del Basso Molise con le acque dei fiumi Biferno e Fortore»; -Viste le delibere 27 dicembre 2002 n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003) e 29 settembre 2004 n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con le quali questo Comitato, ai sensi dell'art. 11 della legge 16 gennaio 2003 n. 3, ha, rispettivamente, definito il sistema per l'attribuzione del CUP ed ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e con- tabili relativi a progetti d'investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati interessate ai suddetti progetti; -Vista la delibera 25 luglio 2003 n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con fa quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel primo programma delle infrastrutture strategiche; -Vista la delibera 27 maggio 2004 n. 11 (Gazzetta Ufficiale n. 230/2004), con la quale questo Comitato ha approvato lo schema tipo di piano economico- finanziario ai sensi del richiamato art. 4, comma 140, della legge n. 350/2003; -Vista la delibera 29 settembre 2004 n. 19 (Gazzetta Ufficiale n. 254/2004), con la quale questo Comitato ha ripartito le risorse per le aree sottoutilizzate recate dalla legge n. 350/2003 (come modificata dal decreto-legge 12 luglio 2004 n. 168, convertito nella legge 30 luglio 2004 n. 191) riservando, al punto F.2.1 della «tabella impieghi», 1.130 Meuro all'accelerazione del programma delle infrastrutture strategiche; -Vista la delibera 29 settembre 2004 n. 21 (Gazzetta Ufficiale n. 275/2004), con fa quale questo Comitato ha finalizzato i 1.130 Meuro di cui al menzionato punto F.2.1 della delibera n. 19/2004 - al netto di 23 Meuro destinati alla premialità -ed ulteriori 200 Meuro, posti a disposizione dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a valere sulle risorse recate dalla legge n. 350/2003 a rifinanziamento dell'art. 13 della legge n. 166/2002, al finanziamento, secondo l'ordine di graduatoria, degli interventi inclusi nell'allegato elenco A, stabilendo altresì che, per quanto attiene all'intervento Biferno Fortore, collocato al numero 10 della graduatoria, su richiesta del Ministero delle politiche agricole e forestali, prima della delibera di assegnazione delle risorse ai sensi della legge n. 443/2001, si dovrà procedere ad un approfondimento dell'istruttoria tecnica che tenga conto delle interconnessioni degli schemi idrici; -Vista la delibera 29 luglio 2005 n. 98 (Gazzetta Ufficiale n. 245/2005), la quale ha, tra l'altro, finalizzato le disponibilità residue ex delibera n. 21/2004, prevedendo, al punto 2.4, che «l'intervento irrigazione del basso Molise con le acque dei fiumi Biferno e Fortore verrà sottoposto a questo Comitato entro il 31 ottobre 2005, a condizione che nello stesso termine siano recepite nel progetto esecutivo le prescrizioni formulate dal Ministero delle politiche agricole e forestali» e che «in caso contrario le risorse saranno automaticamente attribuite al complesso degli interventi finanziati con la presente manovra secondo l'ordine di graduatoria», e stabilendo inoltre, al punto 4, che l'assegnazione delle risorse ai singoli interventi venga disposta da questo Comitato con delibere adottate ai sensi della legge n. 443/2001, che definiscano, tra l'altro, il termine massimo per l'aggiudicazione dei favori, decorso il quale l'intervento s'intende definanziato, nonchè tempi e modalità delle erogazioni; -Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003 con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa, anche, essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerarsi inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni; - Vista la nota n. COM/3001/1 del 5 novembre 2004, con fa quale il coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone e linee guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004; -Viste le note n. 213 del 14 marzo 2004 n. 458, del 18 ottobre 2005 e n. 510 del 26 ottobre 2005, con le quali il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso, tra l'altro, per gli schemi idrici della regione Molise, la relazione istruttoria sul progetto definitivo «Irrigazione del Basso Molise con le acque dei fiumi Biferno e Fortore», proponendo l'approvazione in linea tecnica del progetto dell'opera, con prescrizioni e l'assegnazione del finanziamento a carico delle disponibilità del Fondo per le aree sottoutilizzate; -Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento; - Considerato che l'opera di cui sopra è compresa nell'intesa generale quadro tra il Governo e la regione Molise, sottoscritta il 3 giugno 2004; -Considerato che l'opera di cui sopra è riportata al n. 10 della graduatoria di cui al citato allegato A della delibera n. 21/2004; -Considerato che la propria delibera n. 98/2005, ai fini dell'ammissione al finanziamento FAS del progetto in questione, prevede che le prescrizioni formulate dal Ministero delle politiche agricole e forestali siano recepite nel progetto esecutivo entro il 31 ottobre 2005; - Ritenuto pertanto di dover procedere solo all'approvazione in linea tecnica del progetto definitivo, ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002; -Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; -Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze; Prende atto 1. Delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare che: -sotto l'aspetto tecnico-procedurale: verranno realizzati: • il manufatto di presa e di derivazione, il complesso sifone di presapozzo piezometrico, l'impianto di sollevamento, la condotta premente, la vasca piezometrica e la parte della condotta di adduzione che si estende dalla vasca piezometrica al nodo da cui si diparte la diramazione al distretto n. 3 di Ururi e S. Martino Basso; • la rete di distribuzione con le relative vasche di accumulo dei distretti n. 2 e 3 del Comprensorio di Ururi S. Martino (1748,23 ha); e l'alimentazione dei distretti n. 1 e 2 del Comprensorio di piane Alte e Cigno e n. 4 e 5 del comprensorio di Ururi S. Martino (2889,30 ha), con le seguenti caratteristiche tecniche: -condotta sifone Biferno: acciaio DN 2000 lunghezza 827,00 m; -condotta premente Biferno: acciaio DN 2000 lunghezza 750,00 m; - condotta adduttrice Biferno: acciaio DN 2400-1600 lunghezza 17.954,00 m; - condotte di diramazione alle vasche: acciaio DN 1000-600 sviluppo 6.393,00 m; - condotte derivanti dalle vasche: acciaio DN 1000-300 sviluppo 24.274,00 m; - condotte comiziali: PVC DE 315-125 sviluppo 19.268 m con limitati tratti in acciaio; -n. 3 vasche piezometriche e di compenso per un accumulo totale di 38.970,00 metri cubi; |
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